Storia

Due secoli d'amore per i nostri luoghi ed il nostro lavoro.

In un ambiente pedemontano incontaminato, rivolto ai monti del Matese, si trova l’Azienda “Campo”, insediamento agricolo creato agli inizi dell’ottocento come nucleo autonomo di sussistenza. Proprietà della famiglia Pagliuca, vi si allevavano già da allora le bufale.

Il podere possiede un magnifico laghetto di forma ovale, la cui acqua è ancora oggi preziosa riserva durante i mesi estivi.

La vecchia masseria fortificata risalente al 1800 è dotata di un grande camino anticamente usato per la tradizionale affumicatura di formaggi e salumi. La facciata della casa è adornata da una dolcissima Madonnina con Bambino.

La famiglia Pagliuca é storicamente legata alla cittadina di Alvignano. Insediamento già esistente ai tempi romani con il nome di Cubulteria. Il nucleo abitato è situato alle pendici dei colli Caprensi e Monti Trebulani e sarà feudo dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi per la sua posizione strategica e per la terra fertile. Questi lasceranno un patrimonio monumentale non indifferente.
Le zone pianeggianti sono attraversate dal fiume Volturno e permettono una visione panoramica sulla catena montuosa del Matese.

…a proposito delle bufale
Il bufalo d’acqua arriva in Italia durante l’Impero Romano. Originario dell’India, giunge in Europa come animale da stupore (da circo). Lo sviluppo e la proliferazione della specie per l’allevamento rimane senza dubbio legato alla presenza di zone paludose.
Forte e resistente, senza nessun problema di adattamento all’acqua e a zone difficilmente accessibili, questa diviene la salvezza di territori dove erano impossibili pascoli ed agricoltura.

Documenti scritti e manuali di economia rurale, rivelano che nel 1200 già si alleva in Campania con “risultati economici validi” il Bufalus Frisch. Altri documenti del 500 recano accordi tra nobili con scambi e pagamenti in “Bufale”.